Conservare

 

…lo so che tutti gli anni la meno con la storia che io il mese di settembre non lo posso sopportare, ma che posso farci? Quest’anno il mio atteggiamento è “facciamo finta che non sia vero”: lo so che arriva, che è lì in agguato per farmi ripiombare nell’ansia dopo un mese di rigenerazione, ma io faccio finta di niente, che dopo il 31 agosto venga…il primo di agosto! Da un lato meglio, perché sono tranquilla e spensierata come se fosse ancora estate inoltrata, dall’altro male perché tante cose dovrei fare, fra cui preparare l’ultimo esame di quest’anno e andare ad elemosinare un po’ d’attenzione in un reparto che, a questo punto, sarà scelto col lancio di una monetina.

In questi ultimi giorni d’agosto a casa dei miei nonni è tutto un lavorare per fare la conserva di pomodoro, anzi, la pumarola. Conservare. Mi piace: indica l’aver cura nel tempo di qualcosa di estremamente prezioso, e anche in questo caso lo è. è una tradizione, e come in tutte le cose autentiche, se non ti va di dedicarci il giusto tempo e cuore è meglio che lasci perdere. Richiede lentezza ed estrema attenzione, dall’inizio alla fine: dal seme che germina alla piantina verde che, piccola piccola, viene messa a dimora nel terreno al sole e alle intemperie e resiste, e cresce e diventa forte, e fa maturare frutti meravigliosi che sono vita, pronta lì per noi da mordere.

Da piccola ero impressionata dal pentolone di rame, enorme e pieno d’acqua bollente, come quello dove  finiva qualche malcapitato cattivo mangiabambini nelle storie che mi raccontava la nonna (che roba truce, a ripensarci!!), e poi c’erano tutti quei vasetti che piano piano si riempivano di succo rosso in uscita dal marchingegno che separa buccia e semi dalla polpa di pomodoro,venivano chiusi stretti col tappo dorato, avvolti in stracci e bolliti, e poi messi in fila, sulla loro mensola. Era affascinante da osservare, ma mi sembrava anche tanto noioso perché richiedeva una giornata intera i nonni sparivano in cantina invece che stare con me!!

Solo oggi capisco quale soddisfazione doveva provare la mia nonna nel vedermi condire gli spaghetti col suo pomodoro! Ecco che forse un po’ di estate ce la possiamo portare nei mesi bui, rubandone un frammento da chiudere in un vaso di vetro.

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Ci ho provato anch’io, in maniera un po’ meno tradizionale, secondo i miei gusti e aggiungendo tante buonissime spezie.
Il mese scorso ho fatto la marmellata di pesche e cannella, la primissima volta che la faccio da sola: grazie allo zucchero di canna è venuta bella scura e sciropposa e ha riempito tutta la casa di un profumo delizioso di caramello…la ritroverete in una ricetta dolce per la colazione, presto. Adesso aspetto che maturino le more di rovo.

Queste ricette invece vengono, con le dovute modifiche, da Cucina Naturale; per quanto riguarda le “misure anti botulino” (unica parte interessante dell’esame di igiene) ho seguito le indicazioni scritte sotto, per poter conservare i miei vasetti a lungo senza problemi:

  • usare vasi piccoli di riciclo con tappi nuovi o comunque intatti.
  • vasi e tappi vanno fatti bollire e asciugare accuratamente prima di essere riempiti.
  • le verdure vanno lavate molto bene.
  • bollitura dei vasetti, riempiti e chiusi, per 30 minuti coperti d’acqua e avvolti in uno straccio perché non si tocchino fra loro.
  • accertarsi che la capsula del tappo vada giù.
  • oltre a queste misure l’acidità naturale della verdura e l’eventuale presenza di aceto dovrebbero rassicurarci ulteriormente: il maledetto clostridium non ama i terreni acidi.
  • nel caso della conserva sott’olio, questo deve coprire le verdure ben vicine fra loro così che non resti aria, e dev’essere rabboccato dopo l’apertura. Conservare in frigo per due settimane al massimo, una volta aperto.

Chutney agrodolce di peperoni verdi e cipolle rosse

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per 1 kg di chutney

  • peperoni verdi, 1 kg
  • cipolle rosse, 4
  • zenzero fresco,5 cm
  • un peperoncino rosso secco
  • due foglie d’alloro
  • zucchero di canna chiaro, 100 g
  • aceto di mele, 150 ml
  • sale e olio, q.b.
  • spezie: un cucchiaio colmo fra coriandolo in grani, pepe nero in grani, chiodi di garofano,semi di senape, un’ombra di cannella
  1. Tagliare i peperoni a pezzettini piccoli eliminando il picciolo e i filamenti interni.
  2. Tritare la cipolla e lo zenzero molto sottili.
  3. Pestare le spezie nel mortaio con il sale.
  4. Tostare le spezie, l’alloro e il peperoncino con qualche cucchiaio d’olio in una pentola antiaderente.
  5. Aggiungere le cipolle con lo zenzero e farle rosolare per 10 minuti.
  6. Aggiungere anche lo zucchero e l’aceto, e quando tutto ha bollito un po’, i peperoni.
  7. Far cuocere a fuoco dolce per un’ora. Assaggiare e aggiustare di sale.
  8. Riempire i vasetti e farli bollire per mezz’ora come scritto nelle indicazioni sopra.
  9. Far raffreddare i vasetti capovolti

Se amate l’agrodolce è da urlo, in casa mia è piaciuto a tutti! Un ringraziamento particolare a Briggi: ho visitato il suo blog prima di preparare il chutney, ottima l’idea di aggiungere lo zenzero e il misto di spezie che non c’erano nella ricetta che avevo io.

Pomodorini confit con cumino, coriandolo e timo

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per un vasetto da 500 g

  • pomodorini ciliegia, 1 kg
  • sale e olio e.v.o., q.b.
  • zucchero di canna, un cucchiaino
  • spezie ed erbe: un cucchiaino di coriandolo in grani, un cucchiaino di semi di cumino, poco
  • aglio e peperoncino, poco sale, qualche rametto di timo
  1. Lavare e tagliare a metà i pomodorini e disporli in una teglia con carta forno con la parte piatta verso l’alto.
  2. Pestare le spezie insieme in un mortaio.
  3. Spolverizzare i pomodorini in superficie con le spezie, il timo, lo zucchero e un pizzico di sale. Cuocere i pomodorini in forno a 150° per 2 ore più 10 minuti di grill.
  4. Sistemare i pomodorini nei vasetti ben stretti fra loro così che in mezzo resti meno aria possibile, fino a un dito dal bordo.
  5. Coprire con un filo di olio e far bollire i vasetti chiusi come scritto nelle indicazioni sopra.

Che buoni sono!! Se poi non li vogliamo conservare si possono consumare subito, come aperitivo o come contorno molto sano visto che i pomodori cuociono nella loro acqua senza usare grassi. Si possono preparare anche con pomodori più grossi, quelli lisci e compatti che si usano anche per la torta tatin.

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